Construction Workers

COUNSELING AZIENDALE

Nel mondo del lavoro, nelle aziende e nelle organizzazioni il bisogno di supportare e sostenere le risorse umane di cui si dispone è in costante crescita. I momenti di difficoltà personale, i disagi e le insoddisfazioni influiscono spesso sulle prestazioni lavorative e rallentano il processo di crescita formativa e produttiva del soggetto. Il counseling aziendale è un’efficace relazione d’aiuto che mira alla promozione del benessere della persona, valorizzando le capacità individuali e indirizzando le energie e le motivazioni dei singoli verso sviluppi coerenti con le esigenze dell’azienda e del mercato.

Quali sono, quindi, gli obiettivi del counseling aziendale?
• Aumentare il benessere nei contesti lavorativi;
• Agevolare la comunicazione all’interno dell’azienda;
• Far crescere la motivazione al lavoro;
• Migliorare la qualità del lavoro in termini di efficacia e di efficienza;
• Offrire sostegno in situazioni conflittuali e di disagio;
• Ridurre l’assenteismo;
• Aumentare la produttività.

 

Chi può beneficiare concretamente di un adeguato percorso formativo di counseling aziendale?

Manager, responsabili del personale e della gestione delle risorse umane, gruppi di lavoro e singoli lavoratori che si trovino ad affrontare momenti di cambiamento, di riorganizzazione, di difficoltà nella gestione dei processi lavorativi, comunicativi o relazionali. Ad esempio, quando in ambito lavorativo diventa difficile:
• La condivisione di un progetto;
• La convivenza;
• La relazione con i colleghi;
• La motivazione al lavoro;
• La coesione organizzativa;
• L’integrazione dei progetti personali con quelli aziendali;
• La gestione dei conflitti in fasi di cambiamento.

 

Il counseling trova applicazione anche nelle realtà aziendali e si offre come un nuovo strumento per gestire le crisi e le difficoltà specifiche del mondo del lavoro e promuovere il benessere e la collaborazione. Orientato ai Manager, ai responsabili del personale e della gestione delle risorse umane, ai gruppi di lavoro ed anche ai singoli lavoratori che devono misurarsi con momenti di cambiamento, di riorganizzazione, di difficoltà nella gestione dei processi lavorativi, comunicativi o relazionali. Il counseling aziendale promuove le capacità individuali e incanala le energie e le motivazioni dei singoli nello sforzo collettivo di raggiungere gli obiettivi fissati dall’azienda e dal mercato. In un percorso di counseling aziendale si affrontano temi come la motivazione al lavoro, la condivisione di un progetto, la coesione organizzativa e le situazioni di cambiamento.

 
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PASSAGGIO GENERAZIONALE

Passare il testimone in ambito aziendale può spesso essere un momento critico sia per il predecessore che per il successore, in particolare quando ciò avviene all’interno del nucleo familiare, ad esempio quando l’erede è un figlio o un nipote. Il fatto che le persone appartengano a due diverse generazioni implica il provenire da contesti socioculturali differenti, la cui integrazione non è sempre così semplice, addirittura le statistiche rivelano che solo il 30% delle Piccole e Medie Imprese riesce a superare con successo il passaggio, mentre per la restante parte sono proprio le criticità associate al passaggio generazionale a rappresentare la prima causa di fallimento. Questi dati rendono bene l’idea di quanto sia importante non sottovalutare questa fase, ed anzi prepararsi con anticipo ad affrontarla, poiché l’oggetto del passaggio non ha a che fare solamente con aspetti economici e patrimoniali, ma riguarda anche tradizioni, conoscenze e competenze maturate con impegno nel corso degli anni. Tra le fonti di stress da fronteggiare vi è anche la preoccupazione per il futuro dei lavoratori che dipendono dall’azienda, perciò si raccomanda di agire preventivamente al fine di tenere sotto controllo le potenziali criticità lavorando in particolare sugli aspetti di natura relazionale.Le relazioni familiari infatti, sia a livello affettivo che professionale, assumono un ruolo fondamentale nel determinare l’esito della successione, perciò è importante non trascurare il problema ma piuttosto cercare di definire in anticipo un piano pluriennale da poter condividere con i familiari ed in generale con tutti gli stakeholders. La condivisione del piano è funzionale anche ad una sua eventuale modifica sulla base dei feedback ricevuti, nonché alla gestione di possibili resistenze alla successione. La pianificazione anticipata del processo serve inoltre a favorire una graduale assunzione delle nuove responsabilità da parte del successore, che così può avere tempo di assimilare i nuovi compiti associati al proprio ruolo. Tra le difficoltà fronteggiate dalla famiglia vi è ad esempio quella che riguarda la capacità di mantenere separati i ruoli familiari da quelli aziendali, a cui si aggiungono problematiche associate al senso di fiducia. Visto il ruolo importante giocato dalle dinamiche relazionali ed emotive, è consigliabile coinvolgere soggetti esterni garanti di una maggiore obiettività e, in particolare, fare riferimento ad una forma di consulenza psicologica che supporti il processo con attenzione proprio a quelli che sono gli aspetti più delicati.

 
Support Group

COUNSELING DI GRUPPO

Nel Counseling di gruppo partecipano tutti coloro che sono coinvolti direttamente od indirettamente da una situazione problematica, alla partecipazione della coppia o della famiglia potrebbero aggiungersi altre coppie e famiglie che vivono la stessa condizione di crisi.

Tale sistema di aggregazione porta le persone ad essere coinvolte e partecipative, parlando dei loro disagi anche gli altri vengono indotti a farlo creando un sistema di auto-aiuto che nasce e si sviluppa all’interno del gruppo stesso.

La scelta del Counseling individuale, in gruppo ristretto o amplificato ad altre situazioni simili sono scelte che derivano dalle esigenze di tutte le parti, può essere suggerito dal Counsellor ed apprezzato da tutti o una parte di coloro che sono coinvolti, sempre che la situazione in particolare suggerisca tale opportunità di collaborazione e sostegno come la più adeguata al caso da seguire.

Capita spesso che l’aiuto sia chiesto inizialmente da un solo soggetto, solitamente colui che patisce maggiormente la situazione problematica, ma che poi venga apprezzata la possibilità di coinvolgere tutte le persone che vivono la medesima situazione.

Il Counseling di gruppo permette un approccio ed un tipo di intervento con la collaborazione dell’intera aggregazione, con l’ovvio vantaggio di rendere partecipi ed attivi tutti quanti.

Ovviamente vi sono situazioni critiche che per loro natura rendono preferibile un consulto personale, come d’altro canto nessuno può essere costretto a partecipare anche se consigliato, nel massimo rispetto della libertà di tutti quanti.

Questi aspetti posso essere replicati anche in ambito aziendale, coinvolgendo interi reparti produttivi, uffici o entrambi.

Come funziona il Counseling di gruppo

Compito del Counsellor è quello di promuovere quelle dinamiche positive e comunicative che stanno all’interno del gruppo per riuscire a risolvere il problema, la situazione che causa disagio o crisi e raggiungere l’obbiettivo di ripristino di una condizione di benessere e serenità.

Data l’iniziale condizione di tensione e di criticità, compito del Counsellor è infondere non solo fiducia ma anche empatia, calore, accettazione e volontà di avviare una discussione evolutiva verso tutti i partecipanti, che devono sentirsi coinvolti in eguale modo e con la stessa possibilità di esprimere i loro pensieri, dubbi e disagi.

Va detto che la chiusura dell’intervento presuppone la buona riuscita dello scopo, cioè che tutti i partecipanti abbiano ben compreso i problemi sottostanti la crisi e che siano stati analizzati con vaie proposte di risoluzione adeguate al caso ed alle esigenze dei soggetti.

Altro fattore è che i soggetti coinvolti possano essere considerati sufficientemente maturi per poter continuare da soli il percorso di vita intrapreso, avendo imparato le tecniche comunicative e di problem-solving per poter affrontare da soli qualunque altra nuova situazione critica.

Parlare di maturità del gruppo nell’affrontare i problemi o le crisi significa che il gruppo stesso ha raggiunto una consapevolezza ed un cambiamento verso condizioni favorenti il benessere e l’interesse di tutti, con l’ovvia accettazione degli altri, della fiducia in se stessi, fiducia nelle proprie competenze sociali e nella propria capacità di scelta, di giudizio e di auto-orientamento, l’attribuzione di una valenza positiva alla propria interiorità, percepita come risorsa inestimabile, ed alle relazioni profonde.

Il gruppo durante le sedute di Counseling affronta un percorso ed un processo evolutivo che Rogers (1970) ha sinteticamente rappresentato in sei fasi necessarie:

  • Migliorare la comunicazione e i rapporti interpersonali;

  • Riattivare e valorizzare le risorse all’interno dell’equipe;

  • Migliorare l’analisi delle criticità del gruppo e della situazione in cui si trova;

  • Individuazione in breve tempo degli obiettivi raggiungibili dal gruppo;

  • Definizione dei piani d’azione atti al conseguimento degli obiettivi;

  • Sostenere e valorizzare nel gruppo le potenzialità di “deuteroapprendimento”, vale a dire la capacità di riutilizzare la propria esperienza ed i propri saperi anche in contesti nuovi o diversi della propria esperienza (ciò permette nelle situazioni successive di poter trovare soluzioni in minor tempo possibile e riuscire quindi ad ottimizzare il tempo).